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Le scriventi OO.SS. riscontrano la sua nota n°17677.I^ del 27.04.2020 e ritengono che in questa fase sia prepedeutico e utile nonché appropriato integrare i nuclei traduzioni e piantonamenti della regione toscana, poichè l’emergenza in atto non è affatto un motivo ostativo determinante per cui si possa giustificare il mancato inserimento e le aspettaive del personale.

A nostro avviso, nemmeno l’amministrazione centrale ha bloccato la mobilità e che il rischio concreto è quello, insomma, di dare segnali di strumentalizzazione della crisi emergenziale per varare azioni unilaterali di inosservanza delle regole pattuite.

Viceversa, si ravviserebbe la violazione all’accordo (il primo sottoscritto con le OO.SS.) raggiunto il 22.01.2020 per la quale si aprirebbero inevitabili conflitti tra le parti difficilmente arginabili.

Inoltre, da un controllo, mancano ancora le unità (50% entro il 01.03.2020) che dovevano essere inserite nei nuclei è questo certamente non è un segnale riguardoso verso le OO.SS. avendo avuto già dei precedenti di inosservanza sul tema.

La nostra posizione è dettata da una prudente e diligente analisi di merito che evidentemente sfugge al suo ufficio, poiché le video-conferenze non ancora discendono da una disciplina chiara e organica né tanto meno di chi sia la competenza gestionale/funzionale e di dipendenza, cosi come ancora manca una chiara filosofia, poiché è in discussione tutta la materia ed il suo utilizzo da parte sia degli avvocati che della stessa magistratura.

Come in ogni situazione, in medio stat virtus è, quindi, possibile, a parere di chi scrive mediante condivisione, poter pensare di introdurre, gradualmente e con raziocinio, e non con una decretazione di emergenza la questione.

Detto ciò, inoltre registriamo ancora la mancata applicazione del decreto n°120 art. 8 e 10 paragrafo 3, poiché i trasferimenti di personale sopraggiunti anche quelli di questi giorni in altre sedi, concorrono ad aumentare il tasso di carenza del personale nei nuclei.

Il dialogo resta aperto e nell’interesse di tutti rimane fermo il principio convenuto tra le parti, ovvero il bilanciamento della carenza organica tra reparto interno e reparto ntp, anche perché bisogna tornare il 12 maggio nelle aule di giustizie e non solo, in sicurezza e l’impiego della prestazione lavorativa nella fase 2 potrebbe mutare attraverso più mezzi e più uomini a causa delle misure di contenimento e prevenzione del contagio COVID-19 imposta dai DPCM.

Alla luce di quanto sopra, esposto, non essendo disponibili a subire unilaterali cambiamenti, le chiediamo l’inserimento del peronale nei nuclei e il rispetto del decreto 120 e che un eventuale mancato rispetto di quanto pattuito fungerà da pregiudiziale per qualsivoglia confrontro tra le parti, riconoscendo l’accordo conseguito con organizzazioni sindacali, che per noi sono efficaci strumenti di giustizia progresso ed eguaglianza e pari opportunità.

In attesa di un urgentissimo riscontro si ringrazia della cortese attenzione e si inviano distinti saluti.

Allegati:
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