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Corre l’obbligo alla scrivente Organizzazione sindacale di esternare il disdegno su come stia degenerando la problematica citata nell’oggetto, che coinvolge diversi luoghi di lavoro di codesto Istituto.

Ci risulta che alla S.V. siano pervenute in modo dettagliato, quant’anche copioso, segnalazioni da parte dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza su quanto stia accadendo, da più di mese, per la metà dell’area del c.d. smistamento, ove non è più garantita una buona climatizzazione, e sul mancato refrigerio del locale adibito al controllo dei pacchi (c.d. buca pranzi).

Non solo, le stesse congiunture riguardano anche i locali ricompresi nel corridoio che porta verso il vecchio reparto c.d. “Padiglione D” e cioè la lavanderia, adibita come deposito delle forniture per l’igiene degli ambienti comuni e delle camere detentive, e la cucina detenuti, che codesta Direzione, stante l’assenza di contrordini, impone ancora di utilizzare.

Nell’elenco succitato vanno inserite anche le garitte delle sentinelle armate 1 e 3, per la quali basta asserire semplicemente che siamo in uno stato di serio allarme.

Degli interventi richiesti ancora oggi non vi è modo di registrare alcuna svolta; ciò che attualmente rimane da censire, viste anche le temperature interessate dall’eccezionale aumento, è la sola possibile grave compromissione della salute dei Suoi dipendenti.

Alla luce di tutto ciò, invitiamo codesta Direzione a ragguagliarci con cortese urgenza sui motivi degli inconcepibili e non ben definiti ostacoli, che si opporrebbero alla risoluzione delle criticità richiamate.

In attesa, molti cordiali saluti.

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