TOSCANA PRAP: Accordo PIL per il personale Prap.
IN ALLEGATO L' ACCORDO PIL.
IN ALLEGATO L' ACCORDO PIL.
AGGIORNAMENTO: IN ALLEGATO IL NUOVO RINVIO PER IL 07.11.2016
07.10.2016 - IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE - CONVOCAZIONE DEL 18.10.2016
La corte di Strasburgo ha condannato l’Italia per aver violato l'art. 3 della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, ma ciò non sembra aver sortito effetti di cambiamento nell’Amministrazione Penitenziaria.
Dopo i reboanti annunci di tutte le autorità sulla stampa di cospicui stanziamenti sul carcere di Sollicciano, i fatti restano e sono quelli che poi contano; in realtà, nel carcere di Sollicciano con le prime piogge ancora filtra acqua negli ambienti, come ancora ci segnalano presenza di pulci nelle celle, il muro di cinta rimane ancora pericolante, gli ambienti ancora sono fatiscenti, la mensa del personale è inefficiente da mesi, mancano ancora due dirigenti, manca ancora un comandante titolare e due vice, manca ancora personale amministrativo, mancano strumenti e mezzi mancano fondi per la messa a lavoro di detenuti di conseguenza continua a mancare dignità lavorativa sia per chi è reclusi che per il personale dipendente.
Quello che ci ha lasciato profondo sgomento e denunciato in questi giorni dal Coordinatore Territoriale della UIL PA Polizia Penitenziaria Eleuterio GRIECO, e che la medesima
amministrazione abbia assunto da mesi una dipendente con disabilità sensoriale, non preoccupandosi precauzionalmente poi delle sue condizioni di accessibilità, fruibilità e usabilità nell’ambito lavorativo, perché anche questo bisogna dire di Sollicciano non vi è una visione progettuale di voler “abbattere le barriere architettoniche”.
– chiosa Eleuterio GRIECO – che di là dagli slogan, quando non si riesce a gestione, il rapporto di lavoro dei propri dipendenti figuriamoci quello di chi è privato della libertà per cui
spero che davvero vi sia un riscatto nelle coscienze di coloro che hanno responsabilità mettendo al centro la dignità umana che è il primo bene di un popolo.
AGGIORNAMENTO: IN ALLEGATO LA RISPOSTA DAL PRAP ED ULTERIORE REPLICA DEL SEGRETARIO REGIONALE.
Egregio Provveditore,
Con riferimento al corso di formazione in oggetto, questa sigla sindacale, riceve continue segnalazioni dai vari Coordinamenti Territoriali del distretto, riguardo alla mancata informazione e coinvolgimento del personale all’iniziativa del corso in oggetto.
Fermo restando quanto sopra, registriamo che la predetta iniziativa non è stata partecipata alle OO.SS. regionali e locali - ciò denota una mancanza di correttezza verso le rappresentanze e il mancato rispetto delle relazioni sindacali.
Il malessere, appare assai diffuso, al punto che si ha l’impressione dai segnali che ci giungono, che si sia di fronte ad una “strategia”, affinché non vi sia il totale coinvolgimento e la partecipazione alla formazione del personale in termini di trasparenza e pari opportunità.
Alla luce di quanto esposto, si chiede che la questione, vada necessariamente risolta in tempi brevi, sospendendo la “lista” eventualmente creata e riformulando un nuovo interpello con relativa informazione corretta a tutto il personale, onde affermare un principio sacrosanto che è quello della massima partecipazione, formazione e coinvolgimento degli operatori, al fine di accrescere la conoscenza, il livello culturale e professionale in termini di pari opportunità, altrimenti il corso denominato tra l’altro “Valore P.A.” diviene una vera e propria “farsa” agli occhi di tanti dipendenti che nessuno ha inteso informare.
In attesa di urgente riscontro Cordiali Saluti.
AGGIORNAMENTO: IN ALLEGATO L'INTEGRAZIONE RICHIESTA DALLA UIL POLIZIA PENITENZIARIA.
Gentile Direttore,
Con riferimento a quanto in oggetto ed al fine di approfondire la conoscenza del flusso organizzativo che si andrà ad implementare con l’Istituzione della lavatrice industriale, con la presente, si chiede di integrare l’informazione preventiva con l’invio di copia del protocollo sottoscritto con la cooperativa interessata.
In attesa di riscontro, cordiali saluti.
Nel riscontrare la nota citata nell’oggetto, che si allega, la scrivente Organizzazione Sindacale deve sottolinearle che il provvedimento adottato da codesto ufficio diverge rispetto alla materia trattata nell’incontro del 3 ottobre 2016, che si ricorda era quella dei “turni ufficio autoparco”.
Nel merito, è di tutta evidenza che l’ordine del giorno era l’organizzazione dei turni di servizio del locale autoparco, ovvero organizzazione del lavoro interna, che niente ha a che vedere con l’inserimento dell’unità di Polizia Penitenziaria, utilmente collocata nella graduatoria, all’ N.T.P. del Nucleo provinciale di Livorno.
Il decreto P.R.A.P. Toscana n°234/2000, regolamenta l’inserimento del personale nei nuclei con mansioni di “addetto scorta e capo scorta” attraverso il previsto nulla osta dell’Ufficio della Sicurezza e delle Traduzioni.
Inoltre, le rammentiamo per l’ennesima volta che la C.R. di Porto Azzurro dipende funzionalmente dal Nucleo Provinciale di Livorno per l’espletamento delle traduzioni dei detenuti e, l’assetto funzionale dei nuclei e le sue articolazioni, nonché la pianta organica, sono stati concordati in virtù del D.M. 08.02.2012 presso il PRAP Toscana il 01.02.2016, per cui la legittimità di inserimento e/o variazione dell’organico/ personale, spetta esclusivamente al Provveditore Regionale attraverso il direttore dell’UST.
Alla luce di quanto sopra, ritenendo illegittimo il provvedimento adottato, la invitiamo ad annullare l’inserimento finanche la tabella allegata al verbale che prevede 9 unità all’NTP di Porto Azzurro.
Coordinatore Territoriale
In attesa di riscontro si inviano cordiali saluti
IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE.
IN ALLEGATO LA NOTA DEL DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E' DI COMUNITA'.
IN ALLEGATO LA NOTA DEL SEGRETARIO GENERALE.
AGGIORNAMENTO: IN ALLEGATO LA RISPOSTA DELLA DIREZIONE.
Ci risulta che l’addetto alla caserma Agenti del reparto citato nell’oggetto abbia relazionato, per ben tre volte, su delle incongruenze esistenti circa l’approvvigionamento delle unità abitative dell’isola. Dalla lettura degli elaborati, già di Suo possesso, ci pare di capire che la questione sia divenuta di difficile gestione, difatti ciò che emerge è la richiesta accorata di un autorevole intervento che metta fine al paventato modo di gestire la materia contrastante le disposizioni impartite dalla Ella stessa.
Pertanto, siamo a sollecitare quanto già reclamato dall’incaricato succitato con l’ambizione di registrare a breve un risvolto positivo.
Cordiali saluti.