TOSCANA PRAP: Decreto n. 128 del 20.04.2026
Il decreto n. 128 del 20.04.2026 sostitusice il decreto n. 120/2019
Il decreto n. 128 del 20.04.2026 sostitusice il decreto n. 120/2019
Questo Coordinamento Regionale, in data 5 maggio 2025 ha inteso non sottoscrivere il P.I.D. Protocollo di Intesa Distrettuale della Toscana Umbria, non ritenendolo migliorativo per le condizioni di lavoro e di benessere del personale del distretto. Inoltre, la cosa che e davvero desolante e sconcertate è quella di vedere firmare accordi che ledono i diritti del personale esponendoli a contenziosi con l’amministrazione ed incertezze di impiego vedi ad esempio l’art. 18 lettera F ove si afferma che la direzione può rimuovere un dipendente per “scarso rendimento” come se non bastassero i giudizi annuali ribassati senza motivo, oppure le azioni disciplinare che fioccano a random. Allora ci domandiamo a chi serve questo articolo che opprime e tormenta il personale ……..crediamo alla sola amministrazione ed allora perché il sindacato lo approva !!!! è dalla parte dei lavoratori oppure no !!. Altra questione è la garanzia dei diritti poiché non è accettabile la retroattività degli accordi avendo il personale partecipato con le regole concordate e stabilite a suo tempo…ecco tutto azzerato. Avevamo un mandato quello di migliorare il vecchio P.I.R. sottoscritto con l’allora provveditore De Pascalis ma purtroppo questo non è stato possibile basta leggere il nuovo accordo e rimettiamo a voi un giudizio di merito. Noi della UIL PA Polizia Penitenziaria siamo e resteremo sempre dalla parte del personale …………………………………..sempre e comunque fino allo stremo, ora sta a voi fare le vostre valutazione e scegliere da chi farvi rappresentare in futuro. La UIL non molla mai.
Protocollo di Intesa Distrettuale - PID 2025
Questo Coordinamento Regionale, in data 5 maggio 2025 ha inteso non sottoscrivere il P.I.D. Protocollo di Intesa Distrettuale della Toscana Umbria, non ritenendolo migliorativo per le condizioni di lavoro e di benessere del personale del distretto. Inoltre, la cosa che e davvero desolante e sconcertate è quella di vedere firmare accordi che ledono i diritti del personale esponendoli a contenziosi con l’amministrazione ed incertezze di impiego vedi ad esempio l’art. 8 lettera F ove si afferma che la direzione può rimuovere un dipendente per “scarso rendimento” come se non bastassero i giudizi annuali ribassati senza motivo, oppure le azioni disciplinare che fioccano a random. Allora ci domandiamo a chi serve questo articolo che opprime e tormenta il personale ……..crediamo alla sola amministrazione ed allora perché il sindacato lo approva !!!! è dalla parte dei lavoratori oppure no !!. Altra questione è la garanzia dei diritti poiché non è accettabile la retroattività degli accordi avendo il personale partecipato con le regole concordate e stabilite a suo tempo…ecco tutto azzerato. Avevamo un mandato quello di migliorare il vecchio P.I.R. sottoscritto con l’allora provveditore De Pascalis ma purtroppo questo non è stato possibile basta leggere il nuovo accordo e rimettiamo a voi un giudizio di merito. Noi della UIL PA Polizia Penitenziaria siamo e resteremo sempre dalla parte del personale …………………………………..sempre e comunque fino allo stremo, ora sta a voi fare le vostre valutazione e scegliere da chi farvi rappresentare in futuro. La UIL non molla mai.
Questo Coordinamento Regionale, in data 5 maggio 2025 ha inteso non sottoscrivere il P.I.D. Protocollo di Intesa Distrettuale della Toscana Umbria, non ritenendolo migliorativo per le condizioni di lavoro e di benessere del personale del distretto. Inoltre, la cosa che e davvero desolante e sconcertate è quella di vedere firmare accordi che ledono i diritti del personale esponendoli a contenziosi con l’amministrazione ed incertezze di impiego vedi ad esempio l’art. 8 lettera F ove si afferma che la direzione può rimuovere un dipendente per “scarso rendimento” come se non bastassero i giudizi annuali ribassati senza motivo, oppure le azioni disciplinare che fioccano a random. Allora ci domandiamo a chi serve questo articolo che opprime e tormenta il personale ……..crediamo alla sola amministrazione ed allora perché il sindacato lo approva !!!! è dalla parte dei lavoratori oppure no !!. Altra questione è la garanzia dei diritti poiché non è accettabile la retroattività degli accordi avendo il personale partecipato con le regole concordate e stabilite a suo tempo…ecco tutto azzerato. Avevamo un mandato quello di migliorare il vecchio P.I.R. sottoscritto con l’allora provveditore De Pascalis ma purtroppo questo non è stato possibile basta leggere il nuovo accordo e rimettiamo a voi un giudizio di merito. Noi della UIL PA Polizia Penitenziaria siamo e resteremo sempre dalla parte del personale …………………………………..sempre e comunque fino allo stremo, ora sta a voi fare le vostre valutazione e scegliere da chi farvi rappresentare in futuro. La UIL non molla mai.
Questo Coordinamento Regionale, in data 5 maggio 2025 ha inteso non sottoscrivere il P.I.D. Protocollo di Intesa Distrettuale della Toscana Umbria, non ritenendolo migliorativo per le condizioni di lavoro e di benessere del personale del distretto. Inoltre, la cosa che e davvero desolante e sconcertate è quella di vedere firmare accordi che ledono i diritti del personale esponendoli a contenziosi con l’amministrazione ed incertezze di impiego vedi ad esempio l’art. 8 lettera F ove si afferma che la direzione può rimuovere un dipendente per “scarso rendimento” come se non bastassero i giudizi annuali ribassati senza motivo, oppure le azioni disciplinare che fioccano a random. Allora ci domandiamo a chi serve questo articolo che opprime e tormenta il personale ……..crediamo alla sola amministrazione ed allora perché il sindacato lo approva !!!! è dalla parte dei lavoratori oppure no !!. Altra questione è la garanzia dei diritti poiché non è accettabile la retroattività degli accordi avendo il personale partecipato con le regole concordate e stabilite a suo tempo…ecco tutto azzerato. Avevamo un mandato quello di migliorare il vecchio P.I.R. sottoscritto con l’allora provveditore De Pascalis ma purtroppo questo non è stato possibile basta leggere il nuovo accordo e rimettiamo a voi un giudizio di merito. Noi della UIL PA Polizia Penitenziaria siamo e resteremo sempre dalla parte del personale …………………………………..sempre e comunque fino allo stremo, ora sta a voi fare le vostre valutazione e scegliere da chi farvi rappresentare in futuro. La UIL non molla mai.
Il Segretario Regionale Generale della UIL PA toscana , affronta e descrive senza mezzi termini la cruda realtà degli Istituti di Detenzione della Toscana.
Carissime Colleghe e Colleghi, stamani si è tenuto l’incontro con il provveditore
regionale inerente, il prosieguo della contrattazione del Protocollo di Intesa Regionale
Toscana-Umbria.
Prima di entrare nella questione dell’ordine del giorno, sulla base dei pregressi
problemi, per noi non secondari, abbiamo ritenuto assumere una posizione chiara è netta
sul tavolo sindacale, non essendoci più a parer nostro, le condizioni di rispetto, affinché si
possa continuare a trattare la sola ed esclusiva materia del P.I.D., sfuggendo e tralasciando
invece le tante criticità e carenze e vertenze avviate che purtroppo attanagliano gli istituti
penitenziari della regione Toscana e il medesimo ufficio PRAP che definirlo disorganizzato e
disfunzionale è riduttivo.
✓ Aggressioni quotidiane al personale di Polizia Penitenziaria;
✓ Suicidi ed eventi critici per le condizioni disumane e degradanti di alcuni
penitenziari a cui deve soggiacere passivamente anche il personale;
✓ Compressione sistematica dei diritti del personale a causa della carenza di
personale ormai divenuta insostenibile;
✓ Direzioni penitenziarie senza Comandante e Direttore con affidamento di
surroga di comando a ruolo degli ispettori;
✓ Tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori laddove in molti istituti è
carente persino il riscaldamento e l’acqua calda e versano in situazioni
indecenti/indecorose.
✓ Trasparenza e pari opportunità è divenuta ormai pura utopia.
Dalla nostra regia regionale di rappresentanza, e i dati degli eventi critici pervenuti,
possiamo ritenere che la situazione sia davvero pessima nei penitenziari e non e pensabile
di sopravvivere con l’obiettivo del solo P.I.D., ma vanno affrontate e analizzate e risolte
anche alcune situazioni singole per poter trovare una possibile risoluzione.
Abbiamo dichiarato che sé il provveditore ritenga mantenere una componete
sindacale come la UIL fuori dal tavolo sindacale di confronto, solo perché aspira ad
esercitare il suo legittimo mandato, è una sua diretta responsabilità e non una nostra
scelta, poiché non si deve preoccupare di chi riflette, studia e analizza i problemi e li
denuncia, ma di chi invece sta costantemente in silenzio, nonostante le situazioni difficili
che subiscono gli uomini e le donne della Polizia Penitenziaria in Toscana.
Carissimi/e, sé manca l’interlocuzione con il Sindacato, su tutta una serie di tematiche
di interesse del personale, purtroppo vengono messe in seria discussione valori fondanti
dello stesso Sindacato e del suo ruolo di rappresentanza ed allora noi della UIL-PA Polizia
Penitenziaria “diciamo NO” noi non ci stiamo ad essere serventi ad una amministrazione
regionale, che non porta nessun valore aggiunto al Corpo di Polizia Penitenziaria.
Dopo sei mesi dall’insediamento del provveditore regionale si è assistito solo al
potenziamento delle risorse nel medesimo ufficio PRAP, oltretutto in sovrannumero ed
alcune circostanze con modalità illegittime, sia rispetto alla pianta organica stabilita, sia allestesse procedure di mobilità extramoenia, nel mentre nelle carceri solo tagli e
compressione dei diritti al personale di Polizia Penitenziaria. La verità è che
l’amministrazione penitenziaria regionale è scollegata dalla realtà dei bisogni di coloro che
nelle proprie funzioni, operano in prima.
Noi riteniamo che sia importantissimo che voi possiate valutare e comprendere da
chi farvi rappresentare, poiché non tutte le questioni passano attraverso il P.I.D.
NOTA A VERBALE ALLEGATA NELLA
riunione Sindacale del 08/01/2025
Relazioni Sindacali e rispetto degli accordi sindacali esistenti.
Questo Coordinamento Regionale, annuncia che la presenza nella riunione odierna
non è finalizzata ad essere ascoltati sulla materia dell’ordine del giorno, ma è diretta ad
esternarle nuovamente la nostra disapprovazione, vista la sua inerzia in qualità di
provveditore regionale, nell’affrontare le numerose questioni poste da noi in questi sei
mesi passati.
Lacunose sono le relazioni sindacali, mancano le informazioni, manca la
partecipazione su tutte le materie di interesse, compreso il riscontro della corrispondenza
nei tempi previsti dal nuovo accordo quadro nazionale.
Purtroppo, registriamo una mancanza di visione prospettica di governo sia del suo
ufficio, ma soprattutto degli istituti penitenziari in questa regione che vivono un sistema
ormai al limite del collasso.
Gli accordi sindacali regionali esistesti, continuano ad essere sistematicamente
violati, così come non tiene fede agli impegni che si è assunta sul tavolo regionale nelle due
precedenti riunioni verso la scrivente.
Di conseguenza, da oggi avvieremo azione di protesta sul tavolo, in varie forme,
fino a quando non verranno affrontati e risolte le questioni di seguito elencate:
1. Riscontro immediato di tutta la corrispondenza sindacale con la conseguente
risoluzione dei problemi e relativo efficientamento dell’ufficio relazioni
sindacali;
2. Rientro immediato del personale che illegittimamente ancora permane in
servizio al PRAP Toscana ufficio IV nel proprio reparto di appartenenza in
considerazione dell’inserimento avuto con l’ultimo interpello;
3. Applicazione nel distretto della direttiva 2/PD/2024 del 31.01.2024, con la
relativa sostituzione del personale dei nuclei traduzione e piantonamenti ex
art.10 decreto 120/2019, compreso di quello trasferito che ha cambiato
incarico oppure è andato in quiescenza;
4. Trasparenza e pari opportunità nell’assegnare gli incarichi nell’ambito degli
uffici del PRAP Toscana Umbria con la necessaria ed ineluttabile organizzazione
interna, vista la discrasia che da mesi imperversa.
Nel prendere atto della nota odierna DAPPR 0001243.U in allegato, questa Organizzazione Sindacale,
non condivide la piattaforma di proposta elaborata nella quale si associa la carenza del ruolo sovrintendenti
con quella degli Agenti/Assistenti.
Questo errore già nel recente passato è stato fatto, per cui la invitiamo a trasmetterci nuova tabella,
con la sola carenza di organico degli Agenti/Assistenti, oltretutto in linea con quanto trattato nella riunione
dipartimentale con le OO.SS. Nazionali il giorno 08 gennaio 2025.
Inoltre, considerato che la tabella ministeriale delle 2221 unità previste per il distretto, include anche i
NN.TT.PP le chiediamo una sub-proposta di ripartizione in considerazione del fatto che l’incontro sindacale che
doveva tenersi a settembre u.s. come previsto dal decreto 120/2019 ex art.3.
Si resta in attesa delle due proposte prima dell’incontro.