Sono giunte a questa O.S. numerose lamentele da parte degli operatori di Polizia Penitenziaria secondo i quali, la Direzione della Casa Circondariale di Firenze Sollicciano, avrebbe inviato solo alcuni Poliziotti Penitenziari nei tempi previsti, la dichiarazione medica di lesione traumatica cosiddetto Modello “C” alla competente Commissione Medica Ospedaliera di La Spezia ai sensi dell’art. 1 e 2 comma 1 della legge 157 del 01 marzo 1952.

L’applicazione della predetta norma presso tale direzione è applicata da circa tre mesi, in modo discrezionale sebbene “fatti e circostanze per lesioni di origine traumatica scaturite con certezza dal servizio svolto siano “similari”, ovvero causa aggressione violenta da parte dei detenuti, nonostante l’art. 3 del D.P.R. n° 461/2001 preveda espressamente:

“L’Amministrazione inizia d’ufficio il procedimento per la causa di servizio quando risulta che un proprio dipendente abbia riportato lesioni per certa o presunta ragione di servizio o abbia contratto infermità nell’esporsi per obbligo di servizio a cause morbigene e dette infermità siano tali da poter divenire causa d’invalidità o di altra menomazione della integrità fisica, psichica o sensoriale. L’amministrazione procede d’ufficio anche in caso di morte del dipendente quando il decesso è avvenuto in attività di servizio o per fatto traumatico ivi riportato.”

Inoltre, per effetto della novellata introdotta nell’art. 1880, D.Lgs. n. 99/2010 art. 13 comma 1 lettera b) D.Lgs 8/2014 essa è espressamente prevista nei casi di eventi traumatici da causa violenta occorsi in attività di servizio e/o addestrativa, come per la maggior parte dei casi avvenuti nel penitenziario fiorentino.

Per quanto sopra, si chiede a codesto PRAP Toscana-Umbria di voler adottare le necessarie e opportune misure di competenza affinché si accerti con la massima urgenza il suddetto modus operandi, da parte della direzione fiorentina ed eventualmente impartire opportune e tempestive, direttive finalizzate a rendere compiutamente effettiva, senza differenziazione, nei confronti degli operatori del Corpo, la normativa sopra richiamata poiché appare inverosimile inviare un poliziotto alla CMO solo perché scivolato dalle scale e non inviare quelli che sono stati aggrediti (dopo giugno 2017) violentemente durante l’esecuzione del sevizio istituzionale.

Ad ogni buon fine, si invita, altresì la direzione fiorentina a predisporre in autotutela i Modelli C per tutti coloro che negli ultimi tre mesi sono stati esclusi e penalizzati da una selezione discriminante, diversamente questa sigla, si riserva di avviare azioni di tutela legale, per il danno sofferto, avendo dato codesta amministrazione con il suo comportamento ad altri un ingiusto vantaggio mediante l’uso distorto della norma.

In attesa di riscontro, cordiali saluti.

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