Gentile Provveditore,

Riceviamo e riportiamo le lamentele da parte del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Prato, il quale riferisce che da circa 2 anni non viene inviato alle attività formative di addestramento alle armi ed alle tecniche operative come le esercitazioni di tiro a fuoco.

Ciò premesso, ci urge segnalare a codesto spett.le Ufficio la necessità impellente che il medesimo personale si inviato alle attività formative, pena i conseguenti rischi che i Poliziotti Penitenziari possono incorrere durante l’espletamento della attività Istituzionali affidategli, sia negli Istituti che fuoridall’Istituto come le attività di P.G., le traduzioni ecc.

In merito, l’argomento e ben disciplinato dalla normativa vigente di riferimento ai sensi dell’art. 22 C. 5 del D.P.R. 395/95, dettato che obbligal’amministrazione ad espletare 2 settimane annuali di formazione edelevazione culturale tra cui quella per le esercitazioni alle armi per 6 gg.

Pertanto, si chiede a codesto spett.le Ufficio di voler porre in essere ogni utile iniziativa al fine di avviare in tempi brevi delle attività di formazione da cui non si può prescindere essendo imposte per legge.

Alla Segreteria Regionale e Nazionale si chiedono opportuni interventi in merito.

In attesa di urgente riscontro, cordiali saluti.