fbpx

AGGIORNAMENTO: IL RISCONTRO DELLA DIREZIONE e RISCONTRO DEL PREFETTO.

Facendo seguito al nota congiunta delle scriventi OO.SS. territoriali, datata 05 u.s., tesa ad ottenere un urgente incontro con il vertice regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, per le gravi condizioni in cui versa la Casa Circondariale di Prato, stante la mancata convocazione, si evidenzia ulteriormente quanto segue:

1. Totale assenza e rispetto delle prerogative sindacali a tutela del personale di Polizia Penitenziaria. Creazione, soppressione, modifica degli orari e del carico di lavoro delle postazione di servizio avvengono con scelta unilaterale della Direzione, senza essere sancite dalla contrattazione sindacale, nel rispetto dell’Accordo Quadro Nazionale d’Amministrazione per il personale appartenete al Corpo di Polizia Penitenziaria. Ultimo incontro avvenuto nel mese di luglio 2016. In merito si evidenzia inoltre il mancato rispetto della tempistica di 30 gg., stabilita nel citato A.Q.N., in risposta alle vertenze inoltrate dalle OO.SS.;

2. Personale di Polizia Penitenziaria: ad oggi registriamo circa il 30 % di carenza organica e, solo dopo circa 2 anni e mezzo dalla chiusura parziale della Casa Circondariale di Pistoia, da questo mese e per 3 mesi 5 unità presteranno servizio nell’istituto pratese a titolo di missione.

3. Il sovraffollamento della popolazione detenuta è divenuto insostenibile, con particolare riguardo alle presenze all’interno del reparto di Media Sicurezza, ove in particolare nelle sezioni a regime chiuso (1^ e 2^ Sezione media 

Sicurezza), trovano allocazione circa 140 soggetti rispetto ai 98 previsti, di cui diversi con problemi psichiatrici e di difficile gestione.
È doveroso rappresentare, che la capienza regolamentare e tollerabile dei detenuti, andrebbe distinta e rimodulata in ordine ai circuiti detentivi di destinazione e non genericamente sulla totalità dell’Istituto. Il solo Reparto di Media Sicurezza conta oggi oltre 500 detenuti.

  1. Riceviamo molteplici segnalazioni dal personale di Polizia Penitenziaria sulla gestione dei detenuti, che si riflette sulla qualità e quantità del lavoro degli stessi. Ad oggi, per il solo 2017, risultano circa 600 giornate di assenza lavorative del personale di Polizia Penitenziaria dovute ad aggressioni ed eventi critici poste in essere dalla popolazione detenuta della sola media sicurezza.

  2. Il Reparto Isolamento istituito per ubicare temporaneamente detenuti in espiazione di sanzioni disciplinari, motivi sanitari e/o giuridici, è divenuto dimora abituale per alcuni ristretti, nonché l’ambiente ideale ove alcuni soggetti pongono in essere gravi comportamenti pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza, arrivando a ridicolizzare l’istituzione e calpestare la dignità del personale operante.

  3. Rivisitazione dei livelli minimi e massimi di sicurezza all’interno delle Unità Operative, stante l’anacronistica contrattazione effettuata in merito nell’anno 2006 e che a tutt’oggi prevede una sola unità di Polizia posta a sorveglianza di più postazioni di servizio. Situazione che trova pienamente riscontro nel servizio di addetto alla sorveglianza dei cortili passeggi, ove un solo Agente, senza alcun supporto, provvede alla sorveglianza di 4 cortili passeggi e delle altre attività che si svolgono nell’ambiente – palestra, scuola, moschea, ministri di culto ed altro.

  4. Non bastasse, il personale è costretto a lavorare e dimorare in compagnia di topi, blatte, sporcizia di ogni genere e, se presta servizio su quello che rimane del muro di cinta, sosta in una garitta (Sud-Est) fatiscente ed esposta alla calura estiva, ove il climatizzatore fuori uso da inizio anno non si è potuto-voluto riparare.

    Le scriventi OO.SS. rappresentative nell’ambito dell’istituto pratese comunicano, che Mercoledì 26 p.v, per quanto esposto, metteranno in atto un sit-in innanzi il cancello d’ingresso della Casa Circondariale di Prato, in rappresentanza di tutto il personale di Polizia Penitenziaria, che giornalmente opera nell’istituto sobbarcandosi carichi di lavoro abnormi, destreggiandosi tra difficoltà gestionali e rischi concernenti la propria incolumità.

    Altresì annunciano formalmente, che a seguito di una ponderata presa di posizione, dalla data odierna interrompono ogni forma di rapporto con la Direzione della Casa Circondariale di Prato in ordine ad eventuali convocazioni ed altre iniziative poste in essere, che richiedono la presenza 

    dei rappresentanti sindacali locali. Le sigle firmatarie della presente si asterranno altresì, dal formulare vertenze e qualsivoglia nota di carattere sindacale.

    Agli indirizzi cui la presente è diretta, si richiede, ognuno per le proprie competenze, un intervento al fine di migliorare le condizioni lavorative del personale della Casa Circondariale di Prato, significando che in assenza di incisivi interventi ci riserviamo di mettere in atto ulteriori iniziative.