QUI il riscontro del Provveditore!!!

 

Gentile Provveditore

Vengono segnalate continue disfunzioni inerenti le esercitazioni ai tiri di specifica competenza di codesto ufficio.

Si evidenziano una serie di annullamenti programmati dell’addestramento al tiro, che, di fatto, stanno comportando in tutta la regione toscana-umbria, il mancato addestramento di un numero sempre più consistente di personale di polizia.

Detto ciò, riteniamo che proprio l’ufficio in oggetto, debba trovare al più presto una sua logica di assetto organizzativo e funzionale, essendo ormai disarticolato rispetto alle funzioni a esso demandate dalla norma.

Orami registriamo da mesi nonostante il contingente elevatissimo di personale di polizia penitenziaria una grande confusione e disordine e un geometrismo in tutte le sue articolazioni, dalla gestione della cor al nor dal vestiario e armamento, ai piani di emergenza ed evacuazione, dalle traduzioni detenuti e piantonamenti alla gestione dei veicoli, dal nic alla stradale, dalla gestione del servizio telecomunicazione all’uspev e alla rappresentanza ecc. ecc. orami vi è una regressione lenta e continua giacché non si comprende più a chi sono attribuite le mansioni, le funzioni a chi spettano e perché insomma si vive alla giornata con un enorme dispendio di risorse umane ed economiche movimentate talvolta illogicamente e irrazionalmente senza nessuna regola sia pattizia che di trasparenza, dimenticando che gli uffici del PRAP, tutti, sono serventi alle direzioni penitenziarie del distretto.

La crisi del sistema sembra essere imminente siamo su un crinale difficile per cuil’appello che le rivolgiamo e quello di avere con la massima urgenza una piattaforma di organizzazione che ristabilisca le regole dal punto di vista di comprendere anche il senso delle cose e che si possa attestare con la pianta organica e le funzioni del personale di Polizia Penitenziaria all’interno degli uffici del PRAP Toscana Umbria.

In attesa di avere riscontro alla questione si inviano distinti saluti.