AGGIORNAMENTO:

Facendo seguito a pregressa corrispondenza di cui all'argomento in oggetto, (nostra

nota n.29/2019 del 21.6.2019 e vostra risposta prot. n. 10133 del 25.6.2019), questa O.S. con

gran rammarico, apprende che la S.V. continua in una propria interpretazione arbitraria e

contraria alla disciplina regolamentare sulle procedure per gli accertamenti sanitari in tema

di idoneità al servizio di Istituto della Polizia Penitenziaria.

Di fatto, con nostra nota n. 29/2019 si chiedeva di rivedere la sua esegesi di cui al

passaggio del punto B dell'avviso n. 24 spiegando che detta sua disposizione non è

contemplata in nessuna delle disposizioni regolamentari (direttiva DIFESAN 5000/2007, circolare GDA n. 54841-2011), ma solo frutto di una sua interpretazione. Ella al passaggio

del punto B dell'avviso 24 dice che:

Il medico DSS potra' esprimersi solo sull'idoneità al

rientro in servizio senza concedere giorni di convalescenza o malattia.

Anche nella risposta prot. n. 10133 del 25.6.2019 che Ella ha prodotto, continua e

la competenza del DSS a valutare lo stato patologico dei dipendenti,

asserisce che "

convalidando o meno la prognosi, con facoltà di concedere ulteriori periodi di malattia che abbiano superato una entità non lieve, 90 giorni continuativi di

malattia e 60 giorni di convalescenza".

Ecco, spiace ribadire che, nella direttiva DIFESAN 5000/2007 ed altre circolari GDAP

non si riportano i concetti che lei sostiene al passaggio punto B dell'avviso n.24 ne nella

risposta prot. 10133 di cui sopra, ma al contrario si riportano le seguenti disposizioni:"Il DSS può direttamente decidere e proporre al comando di confermare l'idoneità già posseduta dal militare prima del periodo di malattia (per periodi malattia superiori a 20 giorni). Il medico DSS può sulla base delle direttiva gestire per competenza e senza l'intervento del

CMO, iter o condizioni sanitarie che determinano periodi di assenza dal servizio. Dovrà

invece disporre visita collegiale CMO nei casi di superamento di 90 giorni di malattia e 60

giorni di convalescenza...." .

Poichè sembra evidente che la direttiva DIFESAN 5000 e circolari sono state

interpretate e distorte", si chiede un intervento nelle forme e nei modi previsti al segretario

generale regionale di questa O.S. che legge per conoscenza, e per maggiore chiarezza si

invia in allegato intero carteggio.

Distinti saluti.

 

 

 

 

Questa O.S. ha avuto conoscenza che la S.V. ha affisso all'albo del personale l'avviso n.

24 di cui all'oggetto, in cui disciplina l'invio al dirigente sanitario per idoneità alla ripresa in

servizio per periodi superiori a 20 giorni di malattia del personale di polizia penitenziaria.

La disciplina cui la S.V. fa riferimento sono, la direttiva DIFESAN n. 5000/2007 a cui è

seguita circolare DAP n.54841-2011 ed infine nota CMO di La Spezia n. 1563/2013.

Ecco, da una nostra attenta lettura dell'intero carteggio non si comprende l'iter

procedurale che Ella detta, soprattutto a riguardo del punto B del citato avviso n. 24 e dal

successivo capoverso quando dice: "il DSS potra' esprimersi solo sull'idoneità al rientro in servizio senza poter concedere giorni di convalescenza"

Questo ultimo passaggio non è contemplato da nessuna delle sopra citate direttive, DIFESAN e circolari DAP, nè è altresi apprezzabile dalla lettura e dai contenuti dell'allegato B o modello ML (direttiva DIFESAN) che il medico DSS deve compilare al fine di dirimere e gestire l'iter sanitario

Il medico DSS, a seguito della visita medica al dipendente di polizia penitenziaria,

dovrà esprimere giudizio compilando le varie caselle presenti nel modello ML, ovvero:

AMMALATO: con prognosi fino al...,

CONVALESCENTE: con prognosi fino al...,

TEMPORANEAMENTE NON IDONEO (in attesa di visita collegiale),

GUARITO in condizioni psico-fisiche tali da poter confermare idoneità...

Poichè, a nostro avviso, la sua esegesi di cui al passaggio del punto B dell'avviso n. 24 è contraria alle disciplina regolamentare sulle procedure per gli accertamenti sanitari intema di idoneità al servizio di Istituto, si chiede di RIVEDERE detto avviso nel senso di cuisopra.

in attesa di un vostro riscontro in merito a quanto da noi contestato, cogliamo l’occasione per porgere cordiali Saluti, invitandola per il futuro a trasmettere tutte le disposizioni e gli avvisi che emana che trattano la materia di gestione e organizzazione del personale sia dal punto di vista contrattuale che di buone prassi nelle relazioni sindacali.

Allegati:
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