TOSCANA PRAP: Il Dott. Martone Provveditore della Toscana.
In Allegato la risposta della Direzione.
Gentile Direttore,
Con riferimento a quanto in oggetto, si sollecita codesta spett.le Direzione ad intervenire su alcuni aspetti di tali alloggi, che provocano malessere nel Personale di Polizia Penitenziaria costretto a vivere in ambienti insalubri, in alcuni casi vetusti e non a norma, ma con l’obbligo del pagamento del canone mensile di affitto, come ad esempio:
Tinteggiatura pareti (per la forte presenza di umidità)
Interveti di manutenzione alle finestre (serrande inutilizzabili)
Interventi di manutenzione ai locali bagni (problemi inerenti alla
rubinetteria e sostituzione dei piatti doccia )
• Sostituzione mobilio e arredi (presenza di mobilio vecchio e
materassi usurati).
In attesa di un riscontro, cordiali saluti.
Gentile Direttore,
Pervengono a questa sigla, numerose lamentele da parte del personale di Polizia Penitenziaria e finanche dal restante personale, che quotidianamente si reca in mensa per la consumazione del pranzo, atteso che dopo aver fatto la fila, preso il vassoio con il mangiare, non trova tempestivo posto a sedere sulle sedie per l’insufficienza degli stessi, con la conseguenza di dover attendere in piedi un bel po tempo, che qualcuno abbia terminato la consumazione del proprio pasto.
Per quanto sopra, si chiedono immediati e tempestivi interventi finalizzati all’aumento dei posti disponibili, al fine di evitare perdite di tempo, da parte dei medesimi commensali che viceversa si ripercuotono su una riduzione degli orari dei tempi, concessi per tale pausa nonché sull’intera organizzazione dell’Istituto.
In attesa di cortese riscontro, cordiali saluti.
In Allegato la nota del Coordinatore Regionale.
In allegato i saluti del Provveditore Dott. CANTONE, la UIL POLIZIA PENITENZIARIA ricambia e ringrazia per l'ottimo lavoro svolto con le OO.SS.
La notizia è trapelata solo nella tarda serata di ieri; due agenti di Polizia Penitenziaria, sono stati aggrediti da altrettanti detenuti ristretti nella Casa Circondariale di Prato;
I fatti: In data 7 marzo 2016, un detenuto di origini magrebine K. A. condannato per violazione dei reati sugli stupefacenti, recluso al 1° piano del settore Casa Circondariale, nel primo pomeriggio ha aggredito l’agente di Polizia Penitenziaria di servizio per futili motivi. L’aggressione costringeva il collega a recarsi alle cure del P.S. che diagnosticava gg. 5 di prognosi s.c.
In data 8 marzo 2016, un altro detenuto D.A. di Nazionalità Tunisina, condannato per violazione dei reati sugli stupefacenti, aggrediva un agente di Polizia Penitenziaria, scagliandosi contro per incomprensibili motivi, costringendo il collega a ricorrere alla cure del P.S. che diagnosticava gg. 7 di prognosi s.c.
Ai colleghi,coinvolti, va tutta la nostra solidarietà augurando loro una pronta guarigione. ->L’ignobile aggressione fa seguito a precedenti analoghi fatti accaduti nell’ultimo anno all’interno della Casa Circondariale di Prato che insiste su una presenza di 650 detenuti in costante aumento negli ultimi mesi di circa 100 soggetti - meno male che vi era stata la legge “svuota carcere”, ormai i numeri sono già ritornati come qualche anno fa alla soglia dei 750 detenuti, rispetto a una capienza “tollerabile” di 613, con una forte presenza in termini percentuali del 60% di extracomunitari.
Commenta: Massimo Lavermicocca Segretario Territoriale della UIL PA Polizia Penitenziaria di Prato, ormai siamo di nuovo a livelli di insostenibilità per il continuo aumento di detenuti nell’Istituto Pratese, complice anche la chiusura da quasi 1 anno dell’Istituto di Pistoia per inagibilità per il forte vento del 5 marzo 2015 che ne scoperchio i tetti - ciò costringe le forze dell’ordine a consegnare tutti gli arrestati alla C.C. di Prato
->Il personale di Polizia Penitenziaria risulta carente con una forza di circa 220 agenti a fronte dei 345 agenti previsti con una carenza di 125 uomini.
Chiosa Il Segretario: l’amministrazione farebbe bene ad intraprendere una tempestiva azione di sfollamento di qualche centinaia di detenuti ad altre sedi prima che sia troppo tardi.
Continuiamo a leggere anche in questi giorni, articoli sulla stampa come quelli dei “Marchesi Frescobaldi” che sinceramente altro non sono che un modo di mostrarsi in termini pubblicitari.
L’oliveta che cita “il benefattore Frascobaldi” posta all’interno del carcere di Sollicciano, è presente da anni, frutto di ingenti investimenti dell’Amministrazione Penitenziaria, per cui è ovvio che l’aver gratuitamente imbottigliato quest’anno quel poco di olio prodotto, doveva avere il suo giusto risalto pubblicitario da buon imprenditore.
Questa è la precisazione di Eleuterio Grieco, Coordinatore Territoriale della UIL PA Penitenziari di Firenze e Vice Coordinatore Regionale.
Per quanto riguarda la UIL/PA Polizia Penitenziaria è meraviglioso che soggetti privati investano denaro “nel mondo del carcere” ma quello che più ci preoccupa, è il fatto che numerosi progetti come quello di Gorgona Isola oppure quello di paventato su Pianosa Isola sono frutto di accordi “protocolli tra le parti” e non invece un’idea progettuale di un’Amministrazione dello Stato come quella Penitenziaria, ove la concorrenza prevalga tra i vari produttori di vino, che certamente non mancano in Toscana, con un obiettivo certo e straordinario come quello sancito dall’art. 27 della costituzione, migliorando cosi in modo concreto quanti in carcere sono reclusi, dando loro dignità ed una reale opportunità di reinserimento.
-Aggiunge Grieco –
Invece assistiamo ad un abbandono totale come quello della C.R. di Gorgona isola, dove mancano i collegamenti, mancano i mezzi di locomozione terresti e marini, manca l’acqua, manca corrente elettrica, manca la manutenzione dei fabbricati e dei mezzi, numerose attività sono state dismesse per carenze di fondi, manca di tutto…… ma però possiamo rallegrarci perché abbiamo il vino “dei Marchesi Frescobaldi” !!
Pianosa, che dire ! nonostante per il Ministero della Giustizia sia stata decretata chiusa l’Amministrazione manda da più di un anno personale di Polizia Penitenziaria a sorveglianza detenuti della vicina Casa di Reclusione di Porto Azzurro per il recupero degli immobili ove pero anche qui manca di tutto ed il privato anche in questo contesto la fa da padrone.
–In conclusione Grieco afferma
Per indole l’obiettivo dell’imprenditore oppure delle cooperative è fare profitto, ma la predisposizione di chi è chiamato ad Amministrare la “Cosa Pubblica” dovrebbe essere quella della trasparenza nonché generare un miglioramento progressivo delle condizioni di vita lavorativa e di garanzia dei diritti di quanto nel carcere hanno scelto di lavorare; ecco questo vuol dire voler bene ad una Nazione.
Gentile Provveditore,
Con riferimento alla comunicazione di cui alla nota PRAP Toscana n°10111.I^ del 04/03/2016, circa l’accoglimento della sospensione dell’ODS n° 2 del 01.02.2016, la invitiamo a sospendere anche l’ODS 06 del 29/02/2016 per le stesse motivazioni.
Di conseguenza, si invita codesto Ufficio formalmente a garantire un impiego corretto, rispettoso ed in modo esclusivo, del personale attraverso le modalità di cui all’accordo finale dell’incontro sindacale avvenuto in data 05/12/2013, attraverso i compiti comunicati con la nota PRAP Toscana 49872.I^ del 26/11/2013, trasmessi poi come accordo finale.
In attesa di riscontro, cordiali saluti.
AGGIORNAMENTO: IN ALLEGATO LA RISPOSTA DELLA DIREZIONE.
In Allegato la nota del Coordinatore Territoriale.
AGGIORNAMENTO: LA RISPOSTA DELLA DIREZIONE FIORENTINA.
In allegato la nota del Coordinatore Territoriale. Il NO della UIL POLIZIA PENITENZIARIA.