IN ALLEGATO IL RISCONTRO DELLA DIREZIONE.

 

Egregio Direttore,

acquisiamo notizia di una recentissima modifica, l’ennesima, attuata in capo all’organizzazione del lavoro della sede Livornese da Ella diretta, tra l’altro non concordata con le OO.SS. e che risale al mese di gennaio 2015, che riguarderebbe l’affidamento all’U.O.2 della copertura del turno notturno del posto di servizio denominato “smistamento”, originariamente di competenza dell’U.O.3, e del c.d. “rilascio colloqui” agli addetti dell’ufficio matricola.

Non può essere più tollerato che l’assetto organizzativo di una sede di servizio di così particolare natura come quella di Livorno possa essere governata con un susseguirsi interminabile di OO.DD.SS. e disposizioni a seconda delle evenienze o delle convenienze, che si presentano di volta in volta.

Vogliamo evidenziare al Direttore, come anche al Provveditore che legge per conoscenza, che l’avvicendarsi, fin dal mese di gennaio 2015, dei provvedimenti amministrativi succitati potrebbe essere esso stesso la causa del disavanzo del lavoro straordinario richiesto che il personale non ha ancora riscosso e della difficoltà nella definizione di una pianta organica, che risponda all’effettiva necessità o anche all’efficientamento delle risorse disponibili.

In luogo di tutto quanto rappresentato, chiediamo una convocazione in via d’urgenza onde contrattare un’organizzazione del lavoro che rispecchi, anzitutto, il rispetto dei diritti contrattuali e del benessere dei lavoratori, quant’anche riconosca la legittimità delle prerogative sindacali.

In attesa di un urgente riscontro, distinti saluti.

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