In riferimento a quanto ci viene illustrato con la nota Prot. n.7249 datata 29.04.2019, che ad ogni buon fine si acclude, il punto ancora non chiarito è: spetta alla Polizia Penitenziaria provvedere al ritiro e allo smaltimento di rifiuti pericolosi, nel caso di specie lamette da rasoio?

Veda, nell’ottica di una più ampia ottimizzazione degli strumenti di rieducazione e reinserimento nella pubblica società, di cui la S.V. ha sempre dimostrato ottima capacità di analisi, ci permettiamo di suggerire, quale possibile valida alternativa, la responsabilizzazione del detenuto lavoratore, affidando ad egli stesso la citata incombenza.

Nel concludere, le rinnoviamo l'invito di revocare il provvedimento amministrativo oggetto della controversia, in quanto, a parere della scrivente Organizzazione Sindacale, determina un dovere che non rientra nei compiti della Polizia Penitenziaria previsti dalle norme vigenti.

In attesa di un cortese cenno di riscontro, si inviano distinti saluti.

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