PISA CC: bicentenario del corpo di Polizia Penitenziaria
IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE.
IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE.
IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE.
IN ALLEGATO LA CONVOCAZIONE DELLA DIREZIONE.
Giungono lamentele a questa Organizzazione Sindacale circa il mancato approvvigionamento presso il bar agenti di diversi beni di consumo, difatti, risulta che la disponibilità di varie tipologie di prodotti abbia subito una forte diminuzione, che nel tempo è andata via via esaurendosi del tutto.
Non si riesce a comprende la ragione per cui non siano stati predisposti gli ordini di acquisto per rimpiazzare le quantità consumate, in modo che gli avventori potessero giovarne.
Posto ciò, invitiamo codesta Direzione ad accertare le cause della predetta anomalia e trovare ogni possibile tempestiva soluzione per riportare alla normalità il funzionamento di un servizio di così rilevante importanza, in considerazione del fatto che il bar agenti resta l’unico espediente a disposizione dell’Amministrazione penitenziaria, che può salvaguardare il benessere del personale.
In attesa degli ambiti riscontri, molti cordiali saluti.
Gentile Provveditore,
Di seguito a precorsa corrispondenza di cui alla nota prot. nr. 59 del 13/03//2017 e nota prot. nr. 86 del 9/4/2017, di questa Segreteria Regionale, che ad ogni buon fine si allega, con la presente si sollecita con cortese urgenza il riscontro della nota citata, tenuto conto che a distanza di molti mesi non risulta pervenuta nessuna risposta.
In attesa di riscontro cordiali saluti.
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Gentile Provveditore,
Con riferimento alla nota prot. nr. 43166.1 del 23/1/2017 a firma dell’Ufficio I - Affari Generali, Personale e Formazione - relativamente al calendario della programmazione per il I° semestre 2017, sono pervenute a questa sigla sindacale varie segnalazioni di disagio da parte dei corsisti, in virtù del fatto che ai dipendenti viene imposto l’utilizzo dei mezzi pubblici, nonostante le sedi formative, non siano agevoli e raggiungibili con i mezzi di linea e/o urbani diretti, tenuto conto che le stesse sono per la maggior parte poste fuori dai centri urbani come ad es. Livorno, Prato e Firenze.
Ciò premesso, si chiede a codesto spett.le Ufficio fin dai prossimi corsi ( 20 -24 marzo 2017) di valutare la possibilità di autorizzare l’invio del personale con autovettura di servizio da e per la sede formativa – viceversa organizzare in loco, un servizio navetta, al fine di agevolare il raggiungimento delle sedi formative in tempi idonei agli orari di inizio e fine corso.
Fermo restando quanto sopra nel merito del corso integrato, riteniamo che esso, debba necessariamente, passare prima dal vaglio delle commissione formazione e inserirlo nel PARF 2017, anche perché, continuiamo a sostenere che fare formazione senza che vi sia da parte di codesto ufficio un quadro generale dei corsi, che del personale formato e/o da formare (c.d. portafoglio della formazione) non si offre un servizio ottimale, ma si rischia una disgregazione delle risorse.
Ci risulta altresì che i vari soggetti chiamati a fare formazione MGA integrata, sono insigniti di molteplici incarichi, ciò inevitabilmente limita il loro impiego che si ripercuote in modo negativo ed insufficiente sia sull’attività istituzionale primaria nonché sui diritti altrui nel contesto lavorativo.
In attesa di riscontro, Cordiali Saluti.
Gentile Provveditore/Presidente CAR
Questo Coordinamento, visto quanto emerso nell’ambito della trattazione della CAR odierna, laddove, l’Umbria è risultata non aver mai stilato un suo regolamento CAR, con la presente le chiediamo l’immediata convocazione della commissione arbitrale di garanzia al fine di stilare un nuovo ed unico regolamento CAR Toscana Umbria.
Si resta in attesa di urgente riscontro.
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Carceri, la misura è piena. La tensione resta alta tra le OO.SS. della Polizia Penitenziaria che hanno manifestato – unitariamente - a Roma il 19 settembre scorso, durante le celebrazioni del Bicentenario del Corpo alla presenza del Presidente della Repubblica. Il Coordinamento Regionale della UIL PA Polizia Penitenziaria della Toscana ha deciso di disertare tutte le manifestazioni provinciali. “Non c’è proprio nulla da festeggiare”, dichiara. “il Segretario Generale Regionale Mauro Lai. Ogni giorno nelle carceri italiane e Toscane contiamo gravissimi eventi critici che vedono spesso soccombere i poliziotti penitenziari, sempre più soli e senza adeguati strumenti di difesa. Non solo aggressioni e colluttazioni: dall’inizio dell’anno abbiamo assistito ad un numero elevato di suicidi e tentati suicidi, che se non fosse proprio per il tempestivo intervento degli dei Poliziotti Penitenziari, vedrebbero “schizzare” alle stelle le drammatiche statistiche. Basta! Siamo stufi di una politica assente, sorda ai nostri costanti richiami ed appelli, e di una Amministrazione Penitenziaria silente ed incapace di gestire e risolvere le continue criticità”. “Rivendichiamo e chiediamo nuove assunzioni di Agenti, adeguate a fronteggiare le oltre 800 unità mancanti in regione e necessarie al Corpo. Chiediamo, nuove dotazioni di risorse finanziare e tecnologiche, una rimodulazione del riordino delle carriere (che non ci soddisfa affatto), adeguati stipendiali per il rinnovo del contratto scaduto ormai da 10 anni. Il Rispetto di corrette relazioni sindacali in tutte le sedi penitenziarie, in quanto possiamo affermare di essere ritornati indietro di molti anni. In Toscana oltre al sovraffollamento ed alla grave carenza di Personale di Polizia Penitenziaria, lamentiamo problemi di vestiario molto gravi, i colleghi sono costretti ad acquistare i vestiti e le scarpe per indossarle con fogge diverse causa |
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le mancata forniture da oltre 5 anni; - Mancato rispetto delle norme in materia di Igiene, Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro; - Mezzi di trasporto per le traduzioni obsoleti, fatiscenti e pericolosi; - Alcune sedi sono scoperte di un Direttore e un Comandante titolare,ritardi nel pagamento degli straordinari e delle missioni. ecc. Queste, oltre alle motivazioni del livello nazionale, sono le principali ragioni per cui diciamo che NON C’E’ NULLA DA FESTEGGIARE!! |
La Direzione Generale, con nota GDAP 0291100 del 13.07.2017, unilateralmente e senza nessun criterio oggettivo condiviso con le OO.SS., ha sottratto dal mese di luglio, in pieno piano ferie, otto unità di Polizia Penitenziaria dal settore adulti del PRAP Toscana e Umbria, comprensivo dell’unico comandante di reparto (CC Mario Gozzini), per collocarle nell’istituto minorile di Firenze “G. Meucci”.
La scrivente Organizzazione Sindacale, contestò da subito la scelta di merito e di metodo avuto riguardo che dal settore adulti nella regione Toscana-Umbria mancavano circa 800 unità, inoltre affermammo che l’IPM di Firenze nelle condizioni strutturali in cui versava, non si sarebbe aperto il 13 Luglio.
Morale della favola, mentre negli istituti per gli adulti si soffre la carenza del personale e si comprimono i diritti del personale, l’amministrazione penitenziaria tiene ancora personale distaccato provvisoriamente in un istituto tuttora CHIUSO.
Alla luce di quanto sopra, tenuto conto che risulta allo stato una graduatoria definitiva di interpello nazionale, invitiamo le SS.LL. ognuno per quanto di competenza a riportare la questione nella sua legittimità, restituendo il personale al distretto del settore adulti della Toscana-Umbria e nell’imminenza della riapertura procedere all’assegnazione di personale collocato utilmente in graduatoria.
Si resta in attesa di urgente riscontro e si coglie l’occasione per inviarle Cordiali Saluti.
Gentile Provveditore,
la scrivente O.S. in merito agli inviti di cui all’oggetto che sta ricevendo in tutte le sedi penitenziarie del distretto da Lei diretto, seppur ringraziando tutti i Dirigenti Penitenziari per gli inviti, con la presente comunica che non parteciperà alle celebrazioni locali del Bicentenario della Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria in nessuna sede della Toscana.
Tale decisione si pone in linea con le quanto già stabilito dalla Segreteria Generale dell’O.S. UIL, che unitamente alle altre sigle rappresentative del Corpo nella giornata del 19 settembre 2017 hanno manifestato a Roma “contro l’abbandono del Corpo di Polizia Penitenziaria” rivendicando più risorse, più dignità, corrette relazioni sindacali, più assunzioni, più sicurezza, rimodulazione del riordino delle carriere.
La Segreteria Generale per la Toscana della UIL PA POLIZIA PENITENZIARIA , ritiene che allo stato attuale, presso tutte le struttura del distretto non ci sia assolutamente nulla da festeggiare.
In particolare, segnaliamo le gravissime carenze di personale nella regione mancano circa 800 unità rispetto all’organico amministrato, carenze, che costringono il personale a turni massacranti e a prestare servizio in condizioni di assoluta insicurezza personale, fattori che si riverberano negativamente sulla sicurezza degli istituti.
L’insalubrità delle postazioni di servizio di quasi tutte le strutture della Toscana, le quali non sono conformi a quanto previsto dalla legislazione in vigore, con buona pace dell’apposito servizio del Visag, che sembra esistere solo sulla carta!
L’assenza di Direttori e Comandanti titolari in numerose strutture del distretto, che rendono monca l’azione amministrativa connessa alla mission istituzionale.
La scrivente sigla ha sempre operato per la tutela dei diritti e per il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale di Polizia Penitenziaria, e riprova ne sono le numerosissime visite sui luoghi di lavoro, che hanno il precipuo obiettivo di verificare e segnalare le anomalie riscontrate, al fine di permettere che l’azione amministrativa possa concentrarsi per la risoluzione di quanto segnalato, ma dobbiamo constatare che la stragrande maggioranza delle segnalazioni fatte, restano irrisolte.
Per quanto sopra esposto questa sigla sindacale non parteciperà in nessuna sede della Toscana alla celebrazione del bicentenario del Corpo di Polizia Penitenziaria.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali della Polizia Penitenziaria (SAPPe, OSAPP, UIL, UGL, SiNAPPe, FSA-CNPP e CGIL, al fine di esprimere ulteriormente la propria protesta e il proprio rammarico, per la situazione nefasta dell’istituto Penitenziario Pratese, nonché il degrado in cui versa la Polizia Penitenziaria, non parteciparanno ad alcuna cerimonia commemorativa del bicentenario del corpo e festa del corpo, in quanto siamo fermamente convinti che non vi è assolutamente nulla da festeggiare.