PISTOIA CC: Interpello ufficio servizi
IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE.
IN ALLEGATO LA NOTA DELLA DIREZIONE.
Gentile Direttore,
Questa O.S. chiede alla S.V. di avere copia dei mod. 14A (in formato cartaceo o elettronico), riguardanti il periodo che decorre dal 1 gennaio 2016 al 20 febbraio 2017, avendo ricevuto numerose osservazioni e segnalazioni e ravvisando la necessità di procedere alle opportune verifiche in rispetto degli accordi vigenti.
Si resta in attesa di riscontro.
IN ALLEGATO LA NOTA DEL PRAP
Gentile Direttore,
Questa O.S. chiede alla S.V. di dare attuazione agli accordi riguardanti la Reperibilità del personale di Polizia Penitenziaria della C.C. di Siena, così come previsti dal verbale riunione sindacale di Questa C.C. prot. n. 3144 del 9 aprile 2015 e dal verbale riunione sindacale di Questa C.C. prot. n. 5008 del 6 giugno 2016.
Si invita la S.V. a voler esporre un ulteriore avviso, per quanto concerne l'anno 2017, in tempi celeri e certi, affinchè già dal mese di marzo p.v. le unità che ne daranno disponibilità la vedano applicata.
Si resta in attesa di riscontro.
IN ALLEGATO LA NOTA DEL SEGRETARIO REGIONALE.
Dopo la visita del Sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri del 3 c.m. oggi vi è stata anche la visita del Sottosegretario alla Giustizia Gennaro Migliore e ciò denota che i nostri appelli di intervento in qualche modo stanno arrivando alla politica.
Mentre avveniva la visita, si è consumata l’ennesima aggressione ai danni di un Poliziotto Penitenziario nella settima sezione del carcere, il quale ha riportato 4 giorni prognosi con il paradosso che sembrerebbe che si sia dovuto chiudere in una cella per sfuggire all’aggressione del detenuto non avendo a disposizione ne strumenti immediati di comunicazione ne di antiaggressione - e questo il commento del Coordinatore Territoriale della UIL Polizia Penitenziaria GRIECO Eleuterio.
Afferma GRIECO - confermiamo ancora una volta che la gestione della sicurezza del carcere di Firenze Sollicciano è messa concretamente a rischio.
Possiamo affermare altresì che da contatti avuti sia con il sottosegretario Ferri C.M. che Migliore G. vi è un concreto impegno economico sulla struttura Fiorentina affinché vengano superate le annose criticità, azioni che si vedranno sono tra alcuni mese.
Abbiamo rappresentato oggi al Sottosegretario Migliore Gennaro anche la necessità impellente della modifica legislativa in merito al pagamento delle caserme a carico dei Poliziotti Penitenziari.
Conclude GRIECO, abbiamo annunciato altresì che da oggi il personale di Polizia Penitenziaria di Sollicciano si asterrà dalla consumazione del pasto in quanto la cucina adibita per il personale dipendente è da mesi inefficiente e che nonostante siano state accerta gravi irregolarità, e, il mancato funzionamento degli strumenti atti alla preparazione e alla conservazione degli alimenti, e la salubrità dei locali ove si preparano cibi, l’amministrazione non è intervenuta, a nostro avviso, con tutti i mezzi a disposizione finanche quelli ispettivi esterni, tenuto conto che trattasi di appaltatori che soggiacciono a norme specifiche d’igiene e sanità pubblica.
Ci aspettiamo un segnale immediato su questo problema da parte del PRAP Toscana Umbria, e dal DAP considerato che è a rischio la salute dei dipendenti ed è inammissibile che a distanza di più di trent’anni la cucina del personale non sia stata mai oggetto di ripristino totale.
AGGIORNAMENTO: IN ALLEGATO IL RISCONTRO DELLA DIREZIONE.
Gentile Direttore,
Sono pervenute a questa sigla richieste di chiarimenti da parte del personale
operante presso codesta struttura Penitenziaria, riguardo alla recente installazione di una telecamera e apparecchiature per il rilevamento dell’orario, posizionata all’ingresso della caserma Agenti.
Ciò premesso, in rappresentanza del personale, con la presente siamo a chiedere lumi a codesto Ufficio, affinchè fornisca le dovute informazioni sulla predetta installazione e la destinazione d’uso, considerato che allo stato non risulta pervenuta alcuna informazione a riguardo, ne sono presenti avvisi e/o disposizioni affisse in loco.
Si evidenzia, altresì, che la zona interessata e luogo di comune passaggio a tutti gli appartenenti al corpo e a tutti gli operatori che accedono allo spaccio agenti per una consumazione e/o per recarsi nella caserma/alloggi, debba essere tutelato in ragione della privacy, come peraltro previsto dalla vigente normativa di cui alla legge 196/2003 e succ. integrazioni che detta chiare e precise disposizioni sulle procedure da adottare.
In attesa di cortese riscontro, cordiali saluti.
AGGIORNAMENTO IN ALLEGATO IL RISCONTRO DEL PROVVEDITORE.
Gentile Provveditore, Gentile Direttore,
Pervengono a questa segreteria Regionale, lamentele da parte del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Massa Marittima relativamente alla grave carenza dell’organico Ministeriale di cui al decreto del 22/3/2013 - che a fronte di 41 unità, ne risultano in forza 32 di cui 2 distaccati fuori sede in/out regione, più si aggiungano, ulteriori 2 unità distaccate per la C.O.R., del distacco del Vice Comandante e la lunga assenza del Comandante titolare, lasciando la sede sprovvista del responsabile dell’area della sicurezza, con evidenti ricadute negative sulla gestione dell’organizzazione del lavoro dell’Istituto sia nella fase di programmazione che quella operativa, lasciata al buon senso di chi si avvicenda che di certo (non ce ne voglia nessuno) non avrà certo l’efficacia, e la costanza di un titolare fiso presente sul posto.
E’ finanche ovvio, che con tali carenze di organico, incidono negativamente sul regolare svolgimento dei servizi del personale di Polizia Penitenziaria, che per contro, costringe quelli rimasti a subire gli inevitabili accorpamenti della postazioni di lavoro con incremento obbligato di lavoro straordinario.
Si segnala, altresì, che i mezzi assegnati alla CC di Massa Marittima per l’effettuazione dei compiti Istituzionali, sono fatiscenti, obsoleti e scarsamente affidabili per l’usura del tempo e per gli altissimi kilometraggi; condizione che mette a rischio l’incolumità dei trasportati. Nel corso del tempo nonostante le ripetute richieste di assegnazione di automezzi idonei per traduzioni ecc. ad oggi nulla è cambiato.
Continuando nell’esposizione, si rappresenta che il medesimo personale del reparto, viene comandato ad espletare - ormai quasi una prassi - anche le scorte per le traduzioni dei detenuti per le visite ospedaliere esterne aggravando le già critiche condizioni minime di sicurezza interne.
In tema di utenza, ci viene segnalato l’assegnazione nell’Istituto di detenuti con patologie di carattere sanitario particolarmente gravi, che non sarebbe possibile seguire con la necessaria assistenza sanitaria richiesta a fronte di un comprensibile disagio lavorativo.
Ci viene, altresì segnalata l’assenza delle bandiere dell’Italia e dell’Unione Europea all’ingresso dell’Istituto quasi a dimostrare l’assenza dello Stato.
Per quanto sopra, si chiedono a codesti spett.li Uffici opportuni interventi urgenti finalizzati all’incremento delle unità mancanti in organico, al fine di migliorare le condizioni di sicurezza sul lavoro del personale operante nella struttura.
Si chiede, altresì alla Direzione di voler fissare un apposito incontro per l’analisi dell’attuale assetto organizzativo in virtù della conseguente riduzione del personale e delle mutate esigenze, materia questa che rientra nel confronto sindacale previsto dal D.P.R. 164/2002 artt. 23-24 e 25.
IN ALLEGATO IL COMUNICATO.